DIVERTIAMOCI UN PO’

I NOSTRI AMICI GATTI

TROVATI QUA E LÀ

Anche loro si divertono

ANCHE LORO BALLANO

Chiediamogli se vuole lavorare

LAVORO OGGI?

C’è invece che lavora anche per noi

micio informatico

Poi ci sono conversazioni interessanti

Gli animali hanno molto piu sentimento di noi.. guardate e imparate il vero amore

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SONDAGGIO

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Ovviamente questo sondaggio non ha nessun valore statistico. Divertiamoci a vedere il risultato, se qualcuno voterà.

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LA COMPAGNA DI SCUOLA

LA COMPAGNA DI SCUOLA

GRUPPO

Ottobre. Da un oblò di nubi basse,
Il sole si fa largo a gomitate
spolvera i tetti, sfiora le vetrate
guarda le scuole ed entra in una classe.
Rimbalza sulla lucida lavagna,
e
illumina di bianco una tabella,
vaga tra i banchi, sceglie una compagna,
l
e carezza i capelli e la fa bella.
Tutti gli ottobri il sole s’introduce
in qualche vecchia classe di licei,

me lo ricordo, pure ai tempi miei.
Tu eri più bella vista in controluce
e il primo giorno mi sembrò stupendo
quel tuo saper rispondere presente.

Lo mormoravi piano, sorridendo,
io professore, sono ripetente.
Scrivevi bigliettini di nascosto
e ti osservavo leggerli non visto:

come fa il verbo mig-numi all’aoristo?
Lei, Celentani,  torni pure al posto.
Ci parlavamo a bocche semichiuse
di sogni, di
leggende e di segreti
e attorno a noi, il quadrato sui cateti
valeva quello sull’ipotenusa.

Poi ti telefonavo ed era bello
“non posso…, sì alla messa delle dieci
Ora ti lascio viene mio fratello,
pagina ottanta, fino ai verbi greci.
Quel nostro amore, lieto e inconcludente,
odorava di inchiostri e calamai
e a
ncora non mi è uscito dalla mente,
forse perché non ci baciammo mai.

Paventavo, ricordi, le vacanze
e odiai maggio, il mese delle viole
,
che insieme col cancello delle scuole
chiudeva quelle delle mie speranze..
.
L’anno venturo all’università?
Un anno è lungo…
Che ci posso fare?
E quest’estate ci si rivedrà’?
Potrebbe darsi ci s’incontri al mare.
Poi ci smarrimmo e quella mia certezza
di amarti eternamente se ne andò,
vestita tristemente da Pierrot,
ad una festa chiamata giovinezza.
Quante certezze e quante verità
si sono frantumate da quel giorno
quando, mentre aspettavo il tuo ritorno,
mi venne incontro l’infelicità.
L’unica verità, che ancora allieti
i ricordi dell’anima delusa,
resta il quadrato sull’ipotenusa
che è sempre uguale a quella sui cateti.

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